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L'ESECUZIONE FORZATA E LA RICERCA DEI BENI DEL DEBITORE NEL NUOVO PROCESSO CIVILE

Udine 7 giugno 2013

Relatori:  dott. G. Fanticini (sede di Udine)

Formazioni continua avvocati: accreditato 7 ore CNF

Sconti di gruppo:
  • 3 partecipanti a € 152,00 (+iva) ciascuno

L'ESECUZIONE FORZATA E LA RICERCA DEI BENI DEL DEBITORE NEL NUOVO PROCESSO CIVILE

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Formazione obbligatoria degli avvocati: ACCREDITATO 7 ORE - 1 credito per ogni ora come da Regolamento approvato dal Consiglio Nazionale Forense il 13 luglio 2007 (art. 3, comma 2)

Un vecchio detto dice che “per pagare e morire c’è sempre tempo”: fino a qualche anno fa il proverbio si addiceva perfettamente ai processi di esecuzione forzata in Italia.
La durata media di un’espropriazione immobiliare era superiore a 7 anni; nessuno voleva occuparsi delle esecuzioni, nelle quali (secondo alcuni) non si dibatte di sottili questioni giuridiche e il giudice perde la sua caratteristica di “fine giurista” per assumere un po’ quella di “commerciante”; negli uffici giudiziari le esecuzioni venivano letteralmente rifilate all’ultimo arrivato (l’inesperto uditore giudiziario) affinché, con parecchi rinvii e prendendo per sfinimento i creditori, riuscisse a portarne alla (ingloriosa) fine il maggior numero possibile ... in attesa dell’arrivo di un altro uditore giudiziario.
Il miglior consiglio che un legale poteva dare al debitore era “Aspetta, non fare niente; vedrai che tutto si sistemerà da solo” e, infatti, al termine del processo il creditore si ritrovava con il tradizionale (e beffardo) “pugno di mosche”.
Solo grazie alla determinazione di intraprendenti magistrati (a Bologna e a Monza) e a qualche forzatura interpretativa del codice di rito le esecuzioni hanno trovato nuovo slancio nelle cosiddette “prassi virtuose” (così le definì, in un noto articolo, Romano Vaccarella) che si sono diffuse in parecchi Tribunali della penisola.
Proprio da queste prassi ha preso spunto il legislatore della riforma del 2006: con un percorso inverso rispetto a quello consueto (in cui si formano diversi orientamenti fondati sulla medesima disciplina legislativa), la legge ha recepito le principali modalità operative degli uffici giudiziari “di avanguardia” (vendita senza incanto, pubblicità commerciale, custode giudiziale, ordine di liberazione, ecc.) trasformandole in norme giuridiche.
La rivoluzione non ha riguardato solo la legislazione ma la mentalità stessa degli operatori: al giudice dell’esecuzione è stato assegnato concretamente (e non solo sulla carta dell’art. 484 c.p.c.) il compito di dirigere l’espropriazione; nuovi ausiliari si sono affiancati al giudice per far progredire più rapidamente e più efficacemente il processo esecutivo; maggiore attenzione è stata rivolta alle esigenze e agli interessi dei potenziali interessati alla vendita giudiziaria, nel tentativo di avvicinarla (per quanto possibile) alla vendita privatistica; il suggerimento al debitore di restare inerte non può più essere considerato un buon consiglio, soprattutto dopo l’introduzione di specifici strumenti procedurali per ricercare beni e crediti utilmente pignorabili e dell’ordine di liberazione.
La Legge 69/2009 ha solo marginalmente influito sul libro III del codice di procedura civile ma alcune delle modifiche apportate (ad esempio, l’introduzione dell’art. 614-bis c.p.c.) sono di portata così dirompente da aprire nuovi panorami giurisprudenziali e da mettere in crisi persino la caratteristica di certezza del credito consacrato dal titolo esecutivo.
Ma è tutto oro ciò che luccica? Come è stata concretamente recepita la riforma delle esecuzioni? Perché ci sono ancora esecuzioni che viaggiano a velocità (molto) diverse? Fino a che punto i principi di efficienza e di efficacia sono stati trasfusi nelle disposizioni normative?

Il corso si propone di:
analizzare gli istituti del processo di esecuzione alla luce della ratio delle riforme che li hanno ispirati; esaminare i prerequisiti dell’azione esecutiva, i nuovi titoli esecutivi e gli atti di parte più rilevanti, con particolare riferimento ai vizi più ricorrenti e alle problematiche che possono compromettere l’esecuzione; approfondire il c.d. “pignoramento inquisitorio”, i suoi benefici e (soprattutto) i suoi limiti, le modalità con cui individuare i beni e i crediti da aggredire; illustrare il ruolo e le funzioni degli ausiliari del giudice con peculiare riferimento al custode giudiziario, all’ordine di liberazione e alle azioni esperibili per conseguire la disponibilità dell’immobile pignorato; commentare la casistica in tema di aggressione esecutiva dei beni della comunione legale, di pignoramento delle quote societarie, di esecuzione nei confronti del socio illimitatamente responsabile; approfondire le diverse opposizioni esecutive, con precipuo riguardo alle misure di sospensione del titolo esecutivo o dell’esecuzione, ai rimedi esperibili; studiare le estinzioni tipiche e atipiche del processo esecutivo e i poteri officiosi del giudice.

Ampio spazio sarà dedicato ai quesiti.

Programma


I. Gli atti prodromici

1) Vecchi e nuovi titoli esecutivi:
    - sentenze costitutive e di accertamento
    - crediti certi, liquidi ed esigibili
    - la formula esecutiva

2) Il precetto:
    - il precetto in rinnovazione?
    - insidie e trabocchetti dell'atto di intimazione

 
II. L’espropriazione forzata

1) Il pignoramento in generale:
    - ingiunzione, invito, avvertimenti
    - la dichiarazione del debitore
    - termine ex art. 388 c.p.
    - ricerca nell’anagrafe tributaria e nelle banche dati pubbliche
    - nomina del professionista per l’esame delle scritture contabili
    - le integrazioni del pignoramento
    - intervento dei creditori e ulteriore ricerca di beni
    - i beni della comunione legale e i soci illimitatamente responsabili

2) Il pignoramento mobiliare:
     - la partecipazione del creditore (art. 165 disp.att.c.p.c.)
     - fotografia / videoripresa: elemento costitutivo del pignoramento?
     - beni utilmente pignorabili, di facile e pronta liquidazione, in relazione al presumibile valore di realizzo
     - la stima: modalità di esecuzione ed elementi essenziali
     - custodia e asporto (artt. 520-521 c.p.c.)

3) Il pignoramento immobiliare:
     - notifica e nota di trascrizione
     - documentazione ipocatastale
     - interventi con titolo e senza: conseguenze
     - rapporti tra fallimento ed esecuzione

III. Opposizioni esecutive

1) L’opposizione pre-esecutiva e l’opposizione all’esecuzione
2) I poteri cautelari del giudice; i reclami
3) Regole del giudizio

Relatori
Dott. Giovanni Fanticini

Magistrato, è attualmente giudice civile e delle esecuzioni (mobiliari e immobiliari) del tribunale di Reggio Emilia.
Ha svolto lezioni e relazioni su svariate materie di diritto civile e processuale con particolare riguardo all’istituto del trust e alle esecuzioni forzate; tra queste si segnalano: Il titolo esecutivo europeo per i crediti non contestati (Reggio Emilia, 2005); La nuova prassi delle esecuzioni immobiliari; le modifiche del codice di procedura civile nelle esecuzioni immobiliari (Reggio Emilia, 2006; Bologna, 2006); La nomina del professionista nel pignoramento mobiliare (scritture contabili) – Le opposizioni nel pignoramento mobiliare (Brescia, 2007); L’espropriazione della casa familiare (Modena, 2007; Reggio Emilia, 2008); Corso per gli ufficiali giudiziari del distretto di Bologna: le procedure di esecuzione forzata (Bologna, 2008), Le esecuzioni immobiliari (Bologna, 2009), Il decreto di trasferimento dell’immobile oggetto di esecuzione; criticità e riflessioni sulla procedura immobiliare “speciale” (Pontremoli, 2009), La stima nelle esecuzioni immobiliari (Reggio Emilia, 2009), Il contenuto “elastico”della custodia (S.M.C.V., 2009).
Ha inoltre pubblicato diversi scritti sugli stessi argomenti, tra cui: La custodia dell’immobile pignorato (in La nuova esecuzione forzata dopo la l. 18 giugno 2009, n. 69, Zanichelli, 2009); La rivoluzione nelle esecuzioni immobiliari (in Notiziario Forense Reggiano, 2006); La fase istruttoria: i limiti della prova testimoniale e l’interrogatorio formale (Ipsoa, 2009), Indagini e accertamenti della Polizia Tributaria nei procedimenti di separazione e divorzio (in Familia, 2006).

Orari

Udine 7 giugno 2013

(9.30-13.00 / 14.00-17.30)

Sedi
Napoli - Hotel Ramada Naples

Via Galileo Ferraris, 40
80142 Napoli (NA)

IL COSTO DEL SEMINARIO INCLUDE

  • Accesso alla sala lavori
  • Light lunch
  • Dispense di studio
  • Un abbonamento gratuito trimestrale ai seguenti servizi:
    - "Massimario.it", la banca dati di massime e sentenze per esteso;
    - servizio "Elenco Avvocati";
    - rivista mensile on-line Altalex "Esami e Concorsi"
  • Attestato di partecipazione al seminario


SCONTI E PROMOZIONI


ISCRIVITI PRIMA
: sconto 10% per iscrizioni e pagamento con almeno 30 gg.di anticipo dalla data di inizio del seminario

STUDI, AZIENDE & P.A.: sconto 20% per iscrizione di 3 o più partecipanti della stessa struttura (unico modulo di iscrizione on line, unico pagamento ed intestatario fattura).

N.B. Le promozioni non sono cumulabili



CONDIZIONI GENERALI


Le iscrizioni sono accolte in ordine cronologico sino ad esaurimento dei posti disponibili
(al raggiungimento del numero massimo sarà disabilitato il modulo di iscrizione)

La conferma o annullamento dell'evento verrà comunicata per email a tutti gli aderenti entro 7 giorni in relazione alle adesioni pervenute. In caso di annullamento la responsabilità di Altalex Consulting srl si intende limitata al solo rimborso della quota d'iscrizione versata. Eventuali annullamenti delle iscrizioni dovranno esserci comunicate entro 7 giorni antecedenti l'iniziativa a mezzo email all'indirizzo formazione@altalex.com; in caso contrario verrà trattenuta o richiesta l'intera quota di partecipazione ed  inviato, successivamente, il materiale didattico.
E' sempre possibile la sostituzione del nominativo di uno o più iscritti. La segreteria apre mezz'ora prima dell'inizio del corso e rimane a disposizione dei partecipanti per tutta la sua durata.

Altalex Formazione - Segreteria
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Fax: 0572-549.901
Orario: lunedì-venerdì 09:00-13:00 / 15:00-19:00
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